STORIE PORNO
STORIE PORNO
I migliori racconti porno
amatoriali online!!
CON MIA NUORA? EPPURE E' SUCCESSO.campingmenage a trois con la mia ragazza e la sorella diciottenneLa spettacolare moglie di mio cuginoquanto sono troiaQuel grosso cazzo nero 2ballo in mascherahotel giardino
Nick: Password:

Pubblica la tua storia!
CLICCA QUI!!
Iscriviti alla newsletter!



Per ricevere tutte le nuove storie!!

Notte d' agosto
Avevo conosciuto Sara grazie ad un amico che mi
aveva dato il suo numero di telefono. Anche se non la conoscevo, cominciai per gioco a mandarle degli sms, e lei puntualmente rispondeva.
Passo' cosi' un mese, tra decine di messaggi al giorno e interminabili telefonate serali, durante le quali fantasticavo su come potesse essere fatta.
Poi un pomeriggio di luglio decidemmo di conoscerci di persona.
Quando la vidi per la prima rimasi senza parole: era veramente bella. Viso dolcissimo, occhi di ghiaccio e lunghi capelli neri, oltre ad un bel fisico. Finalmente la sua voce aveva anche un volto.
Mi piaceva davvero, ed evidentemente anch'io piacevo a lei visto che cominciammo a frequentarci stabilmente.
Passavamo le serate tra baci, carezze e lunghe conversazioni per conoscerci meglio, nulla di piu'. Una sera mi confido' che non era mai stata a letto con nessuno, che non era ancora riuscita a trovare il ragazzo giusto. Rispettavo la sua decisione, non volevo mettergli fretta. Con lei stavo bene lo stesso, il sesso poteva aspettare.
Poi un pomeriggio d' agosto mi arrivo' un messaggio: -Domani sera sono a casa sola, i miei tornano domenica, se ti va puoi stare qui a dormire. Baci. Sara-
Non stavo piu' nella pelle: una notte tutta per noi.
Mi presentai il sabato sera a casa sua con una bottiglia di buon rosso, di quelle che si stappano per le occasioni speciali. Alla fine, sesso o non sesso, passare una notte solo con lei era gia' di suo una cosa speciale.
Dopo qualche sorso di vino, mi prese per mano, mi fece accomodare sul divano, spense la luce e comincio' a baciarmi seduta sulle mie gambe.
Poi si sdraio' ed io sopra di lei. Le nostre lingue si intrecciavano in baci sempre piu' profondi e l' eccitazione di entrambi cresceva.
Cominciai a premere il mio pene sul suo pube per fargli sentire la mia erezione ma poco dopo mi tirai indietro, non volevo forzare la sua volonta'. Invece mi incollo' nuovamente a lei e disse "non ti preoccupare, piace anche a me".
Si alzo' in piedi, si libero' dai jeans e dalla maglietta, io feci lo stesso, poi torno' accanto a me. Presi a leccare leccare il suo seno sodo, a mordere avidamente i suoi capezzoli gia' gonfi di piacere, ad accarezzare, a infilare piano il dito nella sua fica umida, calda, illibata. Sentivo chiaramente il dolce profumo dei suoi umori mischiati ad una fragranza di talco, mentre lei con sempre maggior foga accarezzava il mio cazzo al culmine dell' erezione.
"Saro' dolce" le sussurrai nell' orecchio, e intanto con la punta del pene la solleticavo sul clitoride. La penetrai piano, poco alla volta, il miele che sgorgava copioso dalle sue grandi labbra si mischiava al sangue della sua verginita' perduta. L' iniziale dolore stava lasciando spazio a gemiti di godimento, le sue unghie piantate nella mia schiena allentavano la presa. Mi mise le mani sul sedere, mi tirava sempre di piu' dentro di lei, voleva sentire il mio cazzo pulsare nel profondo della sua intimita'.Il respiro di lei si faceva piu' affannoso, sentivo sul pene le contrazioni della sua passera ormai fradicia. Stava per venire, cosi' aumentai il ritmo del mio bacino fino a farle avere un orgasmo. Pochi attimi dopo anch' io la inondai sul ventre con i fiotti caldi del mio piacere.
Restammo ancora un po' abbracciati, aspettando che i battiti dei nostri cuori tornassero ad un ritmo normale. Sentivo che tremava ancora, la coccolavo e la coprivo di piccoli baci, quasi innocenti direi. L' espressione dei suoi occhi appariva serena, rilassata, felice.
Andammo in bagno per darci una rinfrescata uno alla volta, io per primo, poi tornai nuovamente sul divano, nudo, aspettando che tornasse da me.
Si ripresento' dopo aver vestito il suo corpo solo con una deliziosa vestaglia di seta blu.
Restammo sul divano sdraiati uno di fronte all' altra quasi in silenzio, in quella notte resa ancora piu' magica dalla tenue luce della luna che filtrava dalle finestre.
Dopo lei si assopi', sarei rimasto ore a fissare i suoi dolci lineamenti. La mia mano riprese a correre piano, prima sulla sua schiena, poi sulle cosce. Non passo' molto prima che lei, ancora ad occhi chiusi riprese a baciarmi e accarezzarmi. L' eccitazione stava per riprendere il sopravvento. Le sollevai la vestaglia scoprendole il meraviglioso sedere che aveva, spingevo le dita insalivate sempre piu' tra le sue natiche fino ad arrivare al suo ano. Le piaceva eccome farsi massaggiare li', tanto che mi prese la mano e spinse il mio dito dentro di se. Il mio pene era tornato durissimo, adoravo masturbare quel buchino cosi' stretto, burroso, invitante. Quando, quasi timidamente, mi disse "prova a mettermelo dentro" non ci credevo. Si giro' dandomi la schiena e con un po' di fatica la penetrai. Sentivo la mia cappella pulsare stretta dentro il suo sfintere. Sara diceva che le faceva male ma che le piaceva da morire. Era lei che con la mano posata sulla mia anca controllava ritmo e profondita'. Non ero mai stato cosi' arrapato, mi piaceva pompare quel culetto cosi' stretto, fino a quel momento inviolato, lentamente ma fino in fondo mentre lei cominciava di nuovo a gemere dal piacere. I miei polpastrelli si alternavano tra il sditalinare la sua fica bagnata e massaggiare i suoi capezzoli di nuovo turgidi. Con l' altra mano la tenevo per il collo, mentre con le lingue ci insalivamo a vicenda. Scopare in quel buco cosi' stretto, con lei che spingeva il suo culetto verso di me sempre piu' forte per farsi sfondare fino in fondo mi stava facendo godere come mai prima. E poi anche per me era il primo rapporto anale. Lo stavo per tirare fuori, dovevo venire ma lei sussurro' "voglio sentirti venire dentro di me". Cosi feci, e la riempii del mio caldo sperma. Finalmente eravamo stanchi ma sazi di piacere.
Oggi io e Sara non stiamo piu' insieme, le ingenue promesse d' amore eterno che si fanno da ragazzi non sono state mantenute, ma lo splendido ricordo di quella calda notte d' agosto non ci lascera' mai.

COMMENTALA NELLA NOSTRA CHAT PORNO
MAGARI TROVI ANCHE L'AUTORE DELLA STORIA!


Eccitometro (Numero di voti: 19): 6.89 Commenti (2)

Quanto ti ha eccitato questa storia??!!
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10