STORIE PORNO
STORIE PORNO
I migliori racconti porno
amatoriali online!!
ristorante cineseI love boots!il culo di Simonabel culoio, mia sorella e mia zia...voglia irrefrenabilefalli da dietrosanto domingo beach
Nick: Password:

Pubblica la tua storia!
CLICCA QUI!!
Iscriviti alla newsletter!



Per ricevere tutte le nuove storie!!

libreria 51
Scritta da: romeooo (1)

La solita passione per la musica la portava sempre alla libreria 51, all'angolo di via Verdi, la più fornita della città. Li le cuffie erano di uno stereo formidabile, era uno sballo isolarsi in mezzo a tutti con le note a tutto volume. Buio tra la luce, eden melodiosamente silenzioso, e intorno il caos.
Lucie era un abituè della sezione musica della libreria 51 e li ormai aveva amici, di quelli che tra una passeggiata e l'altra interrompevano lo svago della sera, con lo sballo del rock and roll.
Ormai la città era di giorno in giorno più noiosa e nemmeno le luci fantasiose e sempre più meravigliose erano una novità per la piccola Lucie, 18 anni appena compiuti, brava e bellissima ragazza, da poco anche donna, da quando aveva scoperto i segreti del toccarsi.
Era stata Lucrezia la sua amica del cuore a iniziarla, un giorno casuale, quando finiti i compiti,e stando a cavalcioni in poltrona, improvvisamente stralunò gli occhi.
Stai bene Lucri? Disse meravigliata e un po' preoccupata Lucie, vedendo i capelli dell'amica oscillare pericolosamente, come i suoi occhi.
No non ti preoccupare la rassicurò Lucrezia e continuò tra la meraviglia di Lucie a oscillare a cavalcioni sulla maniglia dura della poltrona, portandosi due dita alla bocca e succhiando avidamente.
Finchè si chinò giù e portò le dita bagnate dietro e iniziò a toccarsi il culetto e a inserire nervosamente le dita sottili e bianche nella mucosa pulsante, stretta, capricciosa, dell'ano.
Lucie era rimasta di sasso quel giorno, e da li ricominciò a rimuginare tutte quelle mosse maliziose, scandalose, che si conclusero con i fiotti di Lucrezia che oscillava quasi persa sotto i colpi duri del vibratore nero che la impalava impietosamente, nel culetto pulsante.
Non aveva mai visto un vibratore Lucie, tanto più nero, e quando Lucrezia estrasse dalla scatola quel coso enorme, fu cosi la meraviglia che quasi svenne, e se non fosse stato uno schiaffo di Lucrezia, sarebbe venuta meno.
Lucie ma che fai svieni? Guarda come si fa a diventare una magnifica troietta! Esclamò Lucrezia e preso l'arnese lo passò delicatamente in bocca e poi lo infilò con doviziosa esperienza nel culetto che nel frattempo si era aperto a dismisura.
E cominciò a godere in maniera devastante.
Il ricordo ancora turba Lucie, la fa sobbalzare ogni volta, ma preferisce non pensarci, non ripensare a quel sapore amaro della roba in bocca, di quella cosa maleodorante, ma cosi eccitante che ricopriva l'arnese nero, che Lucrezia le fece con violenza, ma anche con straordinaria dolcezza leccare,dopo averlo estratto dal culetto.
Era il suo primo pompino, di un cazzo finto ricoperto della cacchina della più cara amica, che le muoveva la testa con decisione quasi strappandole i capelli.
Lucie non pianse per non offendere Lucrezia, e perchè la meraviglia si era trasformata in un piacere e una eccitazione così intensi, che provò il primo orgasmo vero della sua vita.
Non ci furono altre occasioni di questi tipo e ormai erano passati quasi due mesi da quel giorno.
Aveva preso a toccarsi ogni tanto, soprattutto la mattina prima di alzarsi:sentiva la passerina sbrodolare,inumidirsi prepotentemente, ma niente di quella passione travolgente provata con la Lucri,che nel frattempo faceva tutta la seria, un po' imbarazzata per essersi lasciata trasportare fino a comportarsi come una grande ed esperta troia.
Lucie non era più lei e anche quando si lasciava alle canzoni, rinasceva un po' quel lontano istinto bestiale e primordiale.
Le luci si fecero un po' più soffuse come sempre quella sera, con l'avvertimento della imminente chiusura. E proprio mentre terminava l'annuncio vicino a lei si approssimò una bellissima bionda sui 30 anni dalle curve mozzafiato e con uno straordinario odore di pelle, morbida. La gonna era cortissima e le gambe nude emanavano quel senso di voglia pazza, che Lucie aveva già conosciuto un giorno.
Vicino a lei un tipo apatico, quasi svogliato, ma dai gran pettorali, forse era il suo ragazzo, ma sembrava quasi un body guard.
Lei scelse un disco, si mise le cuffie e iniziò a lasciarsi andare,ondeggiando dolcemente, sulle anche, mentre lui pareva estraniarsi.
Lucie stava per andarsene, ma ci fu qualcosa che improvvisamente la incuriosì, avvertì un senso selvaggio, primitivo.
La tipa ancheggiava ancora e di tanto in tanto dava una occhiata furtiva a Lucie,per capire di che pasta era, e Lucie rabbrividiva ogni volta per paura e per curiosità.
Finchè incredibilmente la bionda si sollevò la gonna cortissima, dopo aver dato il soprabito a lui, che parzialmente la copriva dal resto del negozio.
Il culo bianchissimo, nudo, e rotondissimo si mostrò come una irriverente pittura del 600, abbagliò di bellezza Lucie che ne rimase frastornata.
Non altrettanto frastornato invece fu quel tipo, che con strano atteggiamento apatico, ma ubbidiente, iniziò a sditalinare il culetto, della dea perchè tale appariva.
Lucie rimase li tutta d'un pezzo, paralizzata dagli sguardi furtivi di lei,cui cominciò a colare saliva dalla bocca,ben nascosta dietro le cuffie che nel frattempo si era tolta.
Lui invece le affondava con cinismo la mano nel culo bianchissimo tanto delicato quanto devastato.
Lucie riprovò ancora quella sensazione nota, violenza e desiderio.
Gli sguardi della bionda si fecero stralunati e amichevoli insieme, finchè prese dolcemente la mano di Lucie impietrita.
In quegli attimi che sembravano eterni Lucie attraverso la mano di quella splendida 30enne percepì tutta la drammatica eccitazione trasmessa dalla penetrazione anale. Finchè a un cenno l'uomo, nascondendosi accuratamente con il cappotto, estrasse un cazzo enorme, lei si incurvò leggermente e ne seguì un colpo secco che la fece appena ansimare, inculata; tutta la passione si scaricò sulla mano di Lucie, presa in una stretta formidabile. Prigioniera di quella mano che si era fatta energica, vicina, materna.
I colpi erano portentosi ma discreti, nessuno si avvide, solo Lucie sentì forte la passione attraverso lei, finchè quella mano a un punto indusse Lucie a inginocchiarsi e a ingoiare il cazzo uscito, e ancora assaporò l'acre sapore del delirio, finchè la sborra la soffocò in dei fiotti poderosi.

COMMENTALA NELLA NOSTRA CHAT PORNO
MAGARI TROVI ANCHE L'AUTORE DELLA STORIA!


Eccitometro (Numero di voti: 38): 6.34 Commenti (2)

Quanto ti ha eccitato questa storia??!!
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10